Museo de la Memoria y los Derechos Humanos

Interessante iniziativa del cileno Museo de la Memoria y los Derechos Humanos.
All’interno del ciclo Cine de Colección, hanno dedicato tre serate agli Inti-Illimani.

Il 16 maggio cercheranno di “recorrer la historia de Inti-Illimani a través de canciones tocadas en vivo por Horacio Durán, Horacio Salinas, José Séves, con apoyo de material audiovisual registrado en sus 5 décadas de trayectoria. Además, durante la actividad se realizará la firma de un acta de donación de Inti Illimani al Archivo Audiovisual del MMDH“.

Il 23 maggio proietteranno “Vuelvo” di Pablo Salas e Douglas Hubner (1985, 56’) un documentario dedicato al celebre concerto che gli Inti tennero a Mendoza.
En marzo de 1985, el grupo Inti-Illimani actúa en Mendoza como una forma de acercarse a Chile. El emotivo encuentro con amigos y familiares al otro lado de la cordillera despierta nostalgias y reflexiones acerca del exilio al que están sometidos junto a miles de chilenos. El documental registra el recital en su integridad, además del testimonio de los músicos, en el que expresan sus impresiones sobre el acercamiento a la patria“.
A seguire “Llegada de Inti Illimani, 18 de septiembre 1988“, sempre di Pablo Salas (1988, 36’), dedicato al ritorno degli Inti dall’esilio italiano.
18 de septiembre de 1988. Luego de 15 años de exilio, los integrantes del grupo Inti Illimani regresan a Chile. Una caravana de vehículos, liderada por un bus que transporta a los músicos, enfila hacia la comuna de Cerro Navia, donde Inti Illimani ofrece un emotivo concierto al aire libre. En el trayecto, Estela Ortiz, viuda de José Manuel Parada, saluda a los Inti en el mismo lugar en el que fue encontrado el cuerpo sin vida de su marido, en marzo de 1985“.

Infine il 30 maggio il museo “realizará un recorrido por la trayectoria de Inti-Illimani junto a Jorge Coulon, Marcelo Coulon, Pedro Yáñez y amigos, quienes interpretarán algunas canciones acompañados de valioso material audiovisual rescatado del archivo del programa de televisión italiano RAI, el Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) de Italia, y el Deutsche Film-Aktiengesellschaft (DEFA) de Alemania“.

Plaudiamo all’iniziativa, anche perché ci sembra la prima volta che un medesimo ente contatti entrambi i gruppi, seppur in giornate diverse. Speriamo sia il segnale di un piccolo disgelo nelle loro relazioni.
Siamo poi curiosi dei vari materiali video che verranno mostrati, alcuni li conosciamo, di altri ci piacerebbe conoscere qualche dettaglio in più, ma il solo fatto che queste riprese circolino ci fa piacere e ci rende ottimisti per il futuro.

Per altri dettagli cliccate qui, qui e qui.

Intillimania

A coloro che dispongono di un profilo su Facebook segnaliamo la pagina chiamata Intillimania,
dedicata, ovviamente, agli Inti-Illimani, gestita da amministratori italiani, caratterizzata da una discreta mole di materiali poco o mai visti, come la foto che correda questo post (tratta da un vecchio TV Sorrisi e canzoni, scattata a Roma, piazza Mancini, dove nel teatro Tenda rappresentavano il “Canto para una semilla“).

Barcellona 2017

Non ci eravamo accorti che domani, 25 marzo, gli Inti-Illimani suoneranno a Barcellona, nella vecchia Europa.


Purtroppo non sembra che ci siano concerti in Italia legati a questa trasferta.
Purtroppo.

Iconografie: Imaginación

Nuovo capitolo delle nostre “iconografie“. Questa volta tocca a un altro disco la cui copertina è stata, fondamentalmente, rispettata in ogni ristampa (cosa di per sé abbastanza rara, come abbiamo visto nelle puntate precedenti). Anche questa volta ringraziamo Enrico e Deivo del blog Andes donde andes y más, cui sono debitore per quasi tutte le immagini che corredano questo articolo.

Imaginación” è il primo album completamente strumentale degli Inti, il primo registrato in digitale ed il primo dopo il divorzio dalla EMI (e quindi il primo ad uscire in Italia senza il supporto di una vera casa discografica). La copertina è l’ennesimo gioiellino firmato Jorge Salas, perfettamente in sintonia con il contenuto del disco.

In Italia il disco esce fondamentalmente autoprodotto (etichetta Inti-Illimani, distribuzione Errebiesse) a cavallo tra il 1983 e il 1984 (in questo la copertina del disco è autocontradditoria). Sul front-cover, oltre al disegno di Salas, al logo del gruppo e al titolo del disco, compare solamente la scritta “digital recording” a sottolineare la qualità della registrazione.

copertina italiana di “Imaginación”

copertina italiana di “Imaginación”

Sul retro invece abbiamo una suggestiva foto della formazione dell’epoca, un testo introduttivo al disco scritto dal gruppo (lo trovate in dettaglio in questo post di qualche tempo fa), un breve scritto di John Williams dedicato agli Inti, le tracce e i crediti del disco.

retrocopertina italiano di “Imaginación”

retrocopertina italiano di “Imaginación”

E’ opportuno ricordare che quando uscì il disco questa e le altre versioni in vinile avevano solo 12 tracce. Solo con le edizioni in CD le canzoni verranno allargate a 16.

Passiamo alle edizioni estere, spostandoci in Germania Ovest (come si chiamava allora) dove, nel 1985, la Pläne records lo pubblica mantenendo sostanzialmente invariata la copertina (unica differenza la scomparsa della scritta “digital recording“).

copertina tedesco-occidentale di “Imaginación”

copertina tedesco-occidentale di “Imaginación”

Sul retro nessuna immagine particolare. Solo i crediti del disco, i titoli dei brani, i ringraziamenti degli Inti ai loro collaboratori (in tedesco) e il testo di John Williams (in inglese).

retrocopertina tedesco-occidentale di “Imaginación”

retrocopertina tedesco-occidentale di “Imaginación”

Dall’altra parte del muro la Amiga lo pubblica rispettando anch’essa la copertina originale. Si limitano ad incorniciarla con una sottile linea bianca e a mettere la scritta “Amiga” al posto della nostrana “digital recording“.

copertina tedesco-orientale di “Imaginación”

copertina tedesco-orientale di “Imaginación”

Sul retro, su uno sfondo azzurro, oltre ai titoli dei 12 brani, troviamo un lunghissimo scritto sul gruppo a firma di Elke Bitterhof datato 1988 (probabilmente anche l’anno di pubblicazione del disco) e nessuna immagine.

retrocopertina tedesco-orientale di “Imaginación”

retrocopertina tedesco-orientale di “Imaginación”

Somiglia all’edizione della Germania Est quella messicana, stesso bordo bianco ma, al posto della scritta “Amiga“, qui troviamo indicato “grabado en Italia, digital recording“. A occuparsene è l’etichetta Discos Pueblo (l’anno non ci è chiaro).

copertina messicana di “Imaginación”

copertina messicana di “Imaginación”

Sul retro, per quello che si vede, oltre ad un ampio dettaglio del disegno di copertina, troviamo i crediti del disco e il solito testo di John Williams.

retrocopertina messicano di “Imaginación”

retrocopertina messicano di “Imaginación”

Qualche modifica in più negli USA, dove la Redwood records lo pubblica nel 1985, modificando il titolo in un anglofono “Imagination” con tanto di sottotitolo “an album of instrumental music“. In più non utilizzano il classico logo per il nome del gruppo, preferendogli lo stesso font utilizzato per il titolo del disco (simile, ma non uguale, a quello utilizzato per l’edizione italiana).

copertina statunitense di “Imaginación”

copertina statunitense di “Imaginación”

Sul retro, su uno sfondo giallo, riutilizzano parti del disegno originale per corredare le informazioni sul disco (la nota di John Williams e una parte del testo del gruppo, entrambi presenti sia in inglese che in spagnolo).
Noterete che questa edizione è l’unica ad avere 14 tracce: rispetto alle altre ha in più “Calambito temucano“, “Pascua linda“, “Huajra” ed “El vals“, mentre scompaiono “La marusa” e “Danza” (vai a sapere perché).

retrocopertina statunitense di “Imaginación”

retrocopertina statunitense di “Imaginación”

Tra gli altri formati segnaliamo questa cassetta pubblicata in Cile dalla Alerce.

edizione in audiocassetta cilena di "Imaginación"

edizione in audiocassetta cilena di “Imaginación”

Da segnalare come quasi in tutti questi paesi furono pubblicati dei CD con le stesse 12 tracce degli LP, e solo in un secondo tempo verranno stampati quelli con 16 tracce (negli USA invece uscirà subito una versione da 14 brani).

edizione tedesco-occidentale, in CD, di "Imaginación" (12 tracce)

edizione tedesco-occidentale, in CD, di “Imaginación” (12 tracce)

Se qualcuno conoscesse altre edizioni di questo disco me le può segnalare in maniera tale da completare questa scheda.

Gioia del Colle 2017

Prima data di un concerto italiano per il 2017 !
Secondo questo articolo il 27 agosto 2017 gli historicos suoneranno a Gioia del Colle, in piazza Plebiscito.

Ma la cosa davvero sorprendente scritta nell’articolo è che “Domani 23 febbraio alle ore 18,00 nel chiostro di Palazzo san Domenico ci sarà la presentazione dell’intero progetto artistico-culturale che comprende anche una fiction prodotta dalla Rai sulla storia degli Inti-Illimani

Sono decisamente sorpreso 🙂

Gli occhi cambiano

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Ieri sera, all’interno del programma curato da Walter VeltroniGli occhi cambiano“, trasmesso dalla meritoria RAI Storia, è passato un breve siparietto surreale tra gli Inti-Illimani e (il futuro giornalista musicale) Dario Salvatori, recuperato da non si sa quale trasmissione e, per quello che mi riguarda, mai visto prima.

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Ringrazio Franco per le foto dello schermo TV condivise su feisbuc.

Cliccando qui potete, almeno oggi, non so nei prossimi giorni, rivedere tutta la puntata.
La parte con gli Inti inizia intorno a un’ora e dieci secondi di trasmissione.

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