direi che l’immagine è pienamente esplicativa
Se si avvicinano a Roma giuro che non me li perdo.
La fotografa Patricia Willocq ha pubblicato (su Facebook) un gran bel servizio fotografico con protagonisti gli inti-liderati-dai-fratelli-Coulon realizzato in quella meravigliosa città che è Istanbul.
Per vederlo (se avete un account di Facebook) cliccate qua.
Le immagini dovrebbero essere state realizzate per Time Out magazine (a sapere che rivista sia…).
Altre foto della Willocq le potete vedere sul suo sito.
Come giustamente segnalato da Antonio,
che ringrazio,
non sono due ma quattro i brani del nuovo
dvd+cd dei Quilapayún
ai quali partecipano
gli Inti-illimani histórico.
Questa è la tracklist ufficiale
(ripresa da questa pagina del sito ufficiale dei Quila)
01. Canción del minero
02. Somos pájaros libres
03. Plegaria a un labrador
04. El tururururú
05. Te recuerdo Amanda
06. Canción del soldado
07. Manifiesto
08. Canción para Víctor Jara
09. La cocinerita
10. Paloma quiero contarte
11. Herminda de la Victoria
12. Con el alma llena de banderas
13. La partida
14. Vientos del pueblo
15. Tinku
16. El aparecido
Le ultime 4 (quelle in blu) sono quelle in cui partecipano gli historicos.
Ringrazio Antonio per aver segnalato che è disponibile sulla piattaforma Soundcloud un album intitolato “En familia” accreditato all’historico (e non solo) Jorge Ball.
Non so nulla di questo lavoro, può darsi che sia stato pubblicato come cd fisico tempo fa oppure che sia un lavoro altrimenti inedito, non è indicato chi collabora con Ball (perlomeno una voce femminile, ma nel disco, oltre all’onnipresente cuatro del nostro ci sono chitarre, flauti, pianoforte e altri strumenti).
Però il disco è molto piacevole e sicuramente merita un ascolto (da segnalare la “Corocora con Tucán” che già conoscete ma qui in una versione largamente cantata con un testo, per me, inedito, l’ancor più nota “La maruza“, qui in una nuova versione con, come avrete notato, il titolo leggermente modificato, e il brano che mi sembra più riuscito “Mi negrito Cimarrón“).
Chi fosse interessato ad ascoltarlo può andare su questa pagina
dalla quale con un semplice clic si ascolta in buona qualità l’intero disco,
ma volendo si può andare in quest’altra pagina e scaricarsi (legalmente e gratuitamente) le singole tracce.
Naturalmente se qualcuno avesse informazioni più precise su questo lavoro non ha che da condividerle
Mi piacerebbe, prima o poi, parlare anche delle relazioni che gli Inti-Illimani hanno avuto con il cinema. Credo se ne sia parlato pochissimo e meriterebbero uno spazio maggiore.
Un esempio, minore ma curioso, può essere questa scena del film “Il postino“, l’ultimo film interpretato da Massimo Troisi, nella quale non farete fatica a riconoscere la voce che proviene dallo strano apparecchio utilizzato da Neruda/Noiret.
ringraziamenti al sempre grande Barcata per averlo caricato su YouTube
Articolo de La Tercera (che potete leggere integralmente cliccando qui) con parecchie news sul nuovo cd+dvd degli historicos in uscita (in Cile) a maggio.
Qui di seguito la mia sintesi:
El 17 y 18 de enero, en el tradicional café Torres, Inti-Illimani histórico y Eva Ayllón realizaron dos presentaciones, en las que interpretaron canciones de su discografía, de otros artistas y también temas inéditos. Todo este material se convertirá en un disco y un DVD que serán lanzados en mayo.
“Después de la gira queríamos dejar plasmada esa colaboración en un disco y sobre todo en una presentación en vivo, en un registro audiovisual que recoja cómo ha resultado esta asociación sobre el escenario”, comenta Horacio Salinas, líder de Inti-Illimani, poniendo el acento en la parte visual del proyecto, que quedó a cargo de Ricardo Larraín, quien ya había colaborado con el grupo dirigiendo el DVD de Esencial (2007). “Creo que el ojo y el corazón de Ricardo están muy bien puestos al momento de captar el ambiente y las emociones que hubo en estas presentaciones. También es un testimonio muy bonito de lo que es el Café Torres, que es parte de nuestro patrimonio”, agrega el músico.
“Deja la vida volar“, de Víctor Jara, “Bailando con tu sombra“, de Víctor Heredia y “Valparaíso“, del Gitano Rodríguez, son algunas de las canciones que se incluyen en este material, en el que también participa Marco Campos, célebre cajonero peruano. Su participación es clave, ya que para el trabajo se hizo una reinterpretación de las canciones, acercándolas a los ritmos afroperuanos.
“Ritmos negros del Perú” es una de las canciones inéditas del álbum y fue escrita por José Seves, basada en el poema del mismo nombre de Nicomedes Santa Cruz. En todas las canciones aparece tanto el grupo chileno como la cantante peruana. “A veces son duetos y otras nosotros somos su banda de acompañamiento”, explica Salinas, y agrega: “Nos adaptamos al folclor afroperuano que es una música curvilínea, muy de fiesta, y quedó algo muy interesante”.
El trabajo aún no tiene un título asignado y se está terminando de trabajar en el CD -en el que se harán algunos pequeños ajustes y doblajes de instrumentos-, mientras que el DVD ya está listo. El arte que acompañará este material también está siendo trabajado por un nombre con mucha historia: el ilustrador Vicente Larrea, responsable de decenas de carátulas del canto nuevo chileno.
“Estamos muy contentos con lo que resultó de este encuentro musical que se trató como si fuera una peña o un espectáculo de boite. Es algo muy íntimo que hicimos para compartir”, remata Salinas.
Non mi era mai capitato di vedere un sito creato esclusivamente per un unico concerto,
è quello che hanno preparato per il concerto del prossimo 24 aprile degli Inti-con-la-R-cerchiata a Vancouver nella bella cornice del The Chan Centre for the Performing Arts.
Info, foto ed effetti speciali vari a questo indirizzo
Altro disco perdutosi nelle nebbie della storia (inglesi, in questo caso) è questo “A concert for Chile – in memory of Victor Jara” che documenta un concerto tenutosi il 30 settembre del 1975 nella prestigiosa Royal Albert Hall e che vide protagonisti gli Inti-Illimani, i Quilapayún, Isabel Parra e Patricio Castillo.
3 anni più tardi la per me sconosciuta Cube records pubblicò un LP singolo contenente parte del concerto e, va detto, che trattasi di un disco decisamente godibile, ben suonato e con una scelta dei brani di altissimo valore.
Per quello che riguarda gli Inti compaiono con alcuni loro classici (“La fiesta de San Benito“, “Vientos del pueblo“, “Alturas“, “Arriba quemando el sol“) e mi sembra di poter dire che le tracce più interessanti siano la “Tio Caimán” eseguita assieme ai Quilapayún (la voce di José Seves fa il solito figurone) e “La denuncia” cantata con Isabel Parra.
Come al solito anche questo disco non è mai stato ristampato in digitale (magari con la registrazione dell’intero concerto…), ma in compenso lo si trova in rete con una certa facilità, ad esempio qui.
Approfitto del prossimo tour statunitense degli Inti-con-la-R-cerchiata (dal 21 al 29 aprile 2012) per segnalarvi questa pagina da dove potete scaricarvi alcuni pdf tecnici ma interessanti (tra le altre cose una biografia, un’elenco dei riconoscimenti assegnati in questi anni, alcune info sul loro progetto di artisti residenti, una intervista a Jorge Coulon…) e alcune immagini del gruppo o del loro logo di ottima qualità.
Nel recentissimo concerto del “Kidzapalooza” gli historicos hanno suonato insieme a La Mano Ajena, gruppo di valenti musicisti dall’orizzonte musicale molto ampio.
Li possiamo vedere insieme in questa versione di “No me cumbén“
e nel classicissimo “El mercado de Testaccio“