Iconografie: Inti-Illimani (1969)

Continuando la serie delle “iconografie” dedicate ai dischi pubblicati in Cile prima del colpo di stato di Pinochet, vorremmo ora occuparci del primo di due dischi che portano entrambi come titolo il solo nome del gruppo.
Ringrazio come sempre  Enrico e Deivo del blog Andes donde andes y más che hanno fornito gran parte dei materiali (spesso introvabili) che arricchiscono questa, e le altre, “iconografie” unitamente ad alcune immagini pubblicate dal blog, che consiglio a tutti di seguire con regolarità, “Discoteca Nacional Chile“.

Inti-Illimani” esce nel 1969 per la Jota Jota (etichetta sussidiaria della più famosa DICAP). Il disco esce con questa copertina dallo sfondo azzurro con immagine dorata frutto del sapiente lavoro di Vicente e Antonio Larrea. Esordisce anche il logo del gruppo che accompagnerà (quasi) sempre i loro lavori futuri.

copertina originale di "Inti-Illimani (1969)"

copertina originale di “Inti-Illimani (1969)”

Sul retrocopertina una bella immagine del gruppo con ponchos e strumenti musicali. Oltre ai titoli dei brani e ai nomi dei componenti del gruppo c’è una introduzione al disco firmata da Ivan Faba. In questo caso il disco è anche autografato da Horacio Duran.

retrocopertina originale di "Inti-Illimani (1969)"

retrocopertina originale di “Inti-Illimani (1969)”

Di questo disco conosciamo un paio di versioni estere, ma purtroppo non ci è chiaro quando siano state pubblicate (se contemporaneamente all’originale o in un secondo momento quando il gruppo raggiunse una grande fama internazionale).

In Venezuela è stato pubblicato dalla Promecin, ma con il titolo leggermente modificato in “Inti-Illimani (Condores del sol)” (una piccola integrazione che richiama il significato del nome del gruppo). Hanno però mantenuto abbastanza invariata la copertina (limitandosi a spostare e rimpicciolire il logo del gruppo).

copertina ecuadoriana di "Inti-Illimani (1969)"

copertina venezuelana di “Inti-Illimani (1969)”

Sul retro troviamo invece una bella (e credo inedita) foto del gruppo, la (sola) seconda parte dell’introduzione presente nella versione cilena e la track-list (leggermente cambiata nell’ordine dei brani).

retrocopertina venezuelano di "Inti-Illimani (1969)"

retrocopertina venezuelano di “Inti-Illimani (1969)”

Questo disco è arrivato anche nella vecchia Europa, grazie alla Disques Alvarés che l’ha pubblicato in Francia con il titolo tutto nuovo “Bolivie. Equateur“. Anche la copertina è del tutto nuova.

copertina francese di "Inti-Illimani (1969)"

copertina francese di “Inti-Illimani (1969)”

Sul retro, anch’esso rifatto ex-novo senza immagini di alcun tipo, troviamo i componenti del gruppo, la track-list (anche in questo caso adattata al mercato francese) insieme alla traduzione in francese di parte dell’introduzione presente nell’edizione originale.

retrocopertina francese di "Inti-Illimani (1969)"

retrocopertina francese di “Inti-Illimani (1969)”

Sarei curioso di sapere quando è uscito questo disco, perché, nel caso fosse precedente al 1973, dovremmo fare gli applausi a coloro che avevano intuito le qualità del gruppo già allora e (almeno in teoria) dovrebbero esistere da qualche parte in Francia i master originali di questo disco (quelli cileni, come saprete, furono distrutti nei giorni seguenti il colpo di stato dai militari).

Discorso simmetrico per l’edizione olandese che, come nel caso di “Autores chilenos“, è stata realizzata a partire da master trafugati da qualcuno interno alla DICAP.
La copertina è la stessa cilena, salvo la perdita della doratura e l’ingiallimento del logo.

copertina olandese di "Inti-Illimani (1969)"

copertina olandese di “Inti-Illimani (1969)”

Come in “Autores chilenos” anche qui il retrocopertina è esattamente lo stesso utilizzato in Cile salvo aggiungere delle indicazioni in olandese per l’acquisto del disco e la specificazione della pseudo-etichetta Politieke muziek, (ma dovrebbe trattarsi della piccola label Vrije muziek, etichetta specializzata in materiali della Nueva Canción Chilena). Misteriosamente virano tutte le immagini verso il blu.

retrocopertina olandese di "Inti-Illimani (1969)"

retrocopertina olandese di “Inti-Illimani (1969)”

Anche in questo caso hanno virato in blu le etichette del disco aggiungendoci alcune scritte in olandese.

etichetta del lato A dell'edizione olandese di "Inti-Illimani (1969)"

etichetta del lato A dell’edizione olandese di “Inti-Illimani (1969)”

Pare che questa edizione avesse anche un libretto (forse con i testi). E le altre ?

libretto dell'edizione olandese di "Inti-Illimani (1969)"

libretto dell’edizione olandese di “Inti-Illimani (1969)”

Se qualcuno conoscesse altre edizioni di questo disco me le può segnalare e con piacere cercheremo di trovare le relative copertine.


Questo disco è stato ristampato in CD (in Cile) a partire dalle digitalizzazioni di vinili (più o meno) ben conservati. Di seguito potete leggere l’introduzione presente nella edizione originale del disco (ovviamente tutta in spagnolo) alla quale accennavamo sopra.

En el año 1966, los estudiantes de la UTE entraban en una etapa decisiva para el futuro de ese plantel. Una serie de acontecimientos habrían de culminar en el movimiento de Reforma Universitaria,
que en sus principios fundamentales propiciaba cambios estructurales en los planes de estudios y en lo que se refiere a extensión cultural.
Con respecto a este último punto, la Federación de Estudiantes de ese ano promovió diversas actividades, entre las que destacó la creación de numerosas Peñas y Grupos Folklóricos a lo largo del país.
Gracias al influjo de este movimiento, nacieron en el seno de estos recintos, una serie de intérpretes que más adelante alcanzarían verdadera importancia en el plano de la música folklórica nacional.
Un dia, un grupo de pioneros de la Peña Folklórica de Santiago decidió crear un conjunto, que más tarde bautizaron con el nombre de INTI-ILLIMANI.
Lo que en un comienzo pretendió ser sólo un grupo de intérpretes de la música boliviana, adquirió rapidamente nuevas proyecciones. En la actualidad el INTI-ILLIMANI cultiva la música de gran
parte de los paises latinoamericanos.
Su anhelo de perfeccionamiento los ha llevado a Argentina y Bolivia, con el único interés de conocer de cerca las manifestaciones musicales de ambos pueblos.
El reconocimiento por parte de los integrantes del INTI-ILLIMANI hacia la UTE los ha movido a dedicar este álbum a la comunidad universitaria y al público aficionado a la canción folklorica ame-
ricana. En este momento, el conjunto INTI-ILLIMANI constituye el mejor fruto que ha otorgado a la colectividad la campaña de difusión del folklore que patrocinara la Federacion de Estudiantes
de la Universidad Técnica del Estado.

He aquí una manera de réplica.
Contra la presión alienatoria que se ejerce sobre nuestros pueblos, tendiente entre otras cosas a erradicar y suplantar las culturas básicas y originarias de América Latina, he aquí una forma de ponerse
en la barricada. En el Tercer Mundo de la canción.
El conjunto INTI-ILLIMANI está uticado en su posición de lucha, desde el momento en que sus integrantes han tomado conciencia de que es preciso conservar los bienes culturales de este continen-
te. No para relegarlos a los museos, sino para expresarlos a través de la canción folklórica.
Esta “América mestiza” – como la llamó Martí – corriendo en el pasado por entre dos cauces, uno español y otro nativo, acumuló un arte de extraordinaria riqueza, que mantiene piena vigencia en
territorios como el altiplano, en Ecuador, en Cuba y Venezuela.
En los últimos siglos, nuevas formas de colonialismo han penetrado en América, mucho más refinadas, y que amenazan con anular todo aquello che constituya un razgo de la personalidad de nuestros
pueblos.
Sin embargo, los esfuerzos desarrollados por países imperialistas han resultado infructuosos, por cuanto en las nuevas generaciones ha nacido un afán creciente por rescatar nuestras propias formas de
expresión, así como una intención de conceder a la manifestación artística un contenido acorde con nuestra condición de naciones subdesarrolladas.
Dos grandes corrientes son el producto de este enfrentamiento: por una parte, el surgimiento de la “canción revolucionaria”, y por otra el renacimiento de la “auténtica canción americana”.
El INTI-ILLIMANI ha militado en ambas corrientes, pero su vocación se inclina con mayor frequenciahacia la segunda. El virtuosismo instrumental que lo caracteriza les ha impulsado a adentrarse
en las más variadas y complejas manifestaciones del folklore indo-americano. Esto, y la calidad vocal de sus integrantes son sus mejores armas; con todas ellas replican contra las deformaciones que
provoca cierta música foránea, y abogan por la conservación de nuestro patrimonio histórico-cultural.

IVAN FABA

3 thoughts on “Iconografie: Inti-Illimani (1969)

  1. Esiste una versione rarissima di questo LP con copertina bianca e disegno in rilievo color ORO, esiste inoltre una ristampa tedesca post 73.

  2. Pingback: Iconografie: Inti-Illimani (1970) | UNA FINESTRA APERTA

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