Iconografie: Chile resistencia

Con il sesto capitolo delle “iconografie” ci occupiamo di uno dei dischi dalla vita più complicata, con cambi di nome, svariatissime copertine e tutto quello che di norma non accade ai dischi. Parleremo di “Inti-Illimani 6“, così era laconicamente intitolato il sesto disco italiano degli Inti. Ma, come vedremo, un titolo così essenziale sarà oggetto di molteplici mutazioni. Doverosi ringraziamenti ad Enrico e Deivo del blog Andes donde andes y más per l’ennesimo ricco apporto di molti (praticamente tutti…) i materiali ospitati su questo post e a Sergio Perez per la cassetta che chiude l’articolo.

Il sesto disco pubblicato in Italia dagli Inti-Illimani esce nel 1977 e viene intitolato semplicemente “Inti-Illimani 6“. Come i suoi 5 predecessori anch’esso esce per la loro storica etichetta italiana, I Dischi dello Zodiaco.
In copertina c’è questo disegno, in bianco e nero su sfondo bianco, che rappresenta dei volti il cui autore non è specificato nelle note del disco.

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copertina italiana di “Inti-Illimani 6”

Il retrocopertina mostra altri volti simili a quelli raffigurati sulla copertina, ma seminascosti.

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retrocopertina italiano di “Inti-Illimani 6”

All’interno, il disco era apribile, troviamo i testi delle canzoni (in italiano ed in spagnolo) e un testo di Victor Jara sormontato dal disegno di un albero (sempre nello stile dei volti della copertina). Non compaiono pensieri/riflessioni del gruppo, ne immagini dello stesso.

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interno di copertina italiano di “Inti-Illimani 6”

Rimaniamo in Italia, nel 1979 la EMI acquisisce i diritto sui dischi degli Inti e ne cura le ristampe. Nel rieditare questo lavoro il titolo diventa “Chile resistencia” e la copertina viene completamente ridisegnata utilizzando un disegno di Jorge Salas. Questa è la nuova copertina.

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copertina italiana di “Chile resistencia”

Mentre questa è la nuova retrocopertina.

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retrocopertina italiano di “Chile resistencia”

All’interno (anche questa edizione era apribile) ci sono gli stessi testi dell’altro disco, scritti su sfondo bianco, ma compare anche una foto del gruppo.

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inerno di copertina italiano di “Chile resistencia”

Praticamente nessuno ha utilizzato queste copertine così com’erano, ma tutti ci hanno aggiunto qualcosa (quando non hanno stravolto tutto).

In Spagna la solita Movieplay nel 1977 utilizza la prima copertina italiana (l’unica disponibile all’epoca) limitandosi a togliere il numero 6 ed aggiungendo i suoi marchi.

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copertina spagnola di “Chile resistencia”

Il retrocopertina lo inventano ex-novo con questa foto live del gruppo.

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retrocopertina spagnolo di “Chile resistencia”

Sulla busta dell’LP troviamo da un lato i testi del disco (solo in spagnolo) con il solito albero.

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busta interna spagnola di “Chile resistencia”

Sull’altro lato della busta troviamo un dettaglio ingrandito del retrocopertina dell’LP italiano.

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busta interna spagnola di “Chile resistencia”

Dall’etichetta (?) apprendiamo che il disco è stato anche rititolato “Resistencia“.

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etichetta spagnola di “Chile resistencia”

In Colombia la Fonoson nel 1986 sembra essersi ispirata proprio all’edizione spagnola, in copertina troviamo infatti i soliti volti (questa volta con il titolo “Resistencia” ben esplicitato).

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copertina colombiana di “Chile resistencia”

Mentre sul retro torna la foto dal vivo del gruppo vista sopra.

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retrocopertina colombiano di “Chile resistencia”

Anche in Francia nel 1978 l’etichetta L’Escargot utilizza i volti dell’edizione italiana, li sposta a sinistra e rinomina il disco “Chile resistencia” (aggiungendo in alto un misterioso bollino rosso con la scritta “Chile“).

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copertina francese di “Chile resistencia”

Interessante il retrocopertina che riprende parzialmente la prima edizione italiana e sul lato destro propone la traduzione del testo di Victor Jara già presente nell’edizione italiana al quale segue una introduzione al gruppo firmata G.H.

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retrocopertina francese di “Chile resistencia”

L’interno del disco (anche questo apribile) è analogo a quello della seconda edizione italiana (con i testi in spagnolo e francese)

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interno di copertina francese di “Chile resistencia”

Passiamo ora a quelle etichette che hanno reinventato la copertina ex-novo, ed iniziamo dalla sempre grande Monitor che negli USA, pare nel 1978, ha sempre agito con grande fantasia. In questo caso per la copertina scelgono una foto del gruppo, rinumerano il disco come “Inti-Illimani 4” e lo rititolano “Alborada vendra – A new day will dawn“. Praticamente tutta un’altra cosa.

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copertina statunitense di “Chile resistencia”

Sul retro troviamo una foto del gruppo sotto la quale c’è una introduzione in inglese al gruppo e al disco. All’interno del disco c’era anche un libretto con i testi e le traduzioni in inglese delle canzoni, senza immagini.

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retrocopertina statunitense di “Chile resistencia”

Nel 1978 in Germania Ovest la Pläne records come al solito fa a modo sua. Ribattezza il disco “Resistencia“, in copertina mette una immagine quartostatista.

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copertina tedesca di “Chile resistencia”

Sul retro decidono invece, oltre ai credits, di mettere le micro-copertine degli altri dischi degli Inti pubblicati da loro in precedenza unitamente ad una introduzione al gruppo firmata Christiane Knauf, Sulla busta interna c’erano i testi in spagnolo e le traduzioni in tedesco.

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retrocopertina tedesco di “Chile resistencia”

Concludiamo con l’edizione messicana della Discos Pueblo, pubblicata nel 1979, che spicca per una tripla copertina particolarissima.
La copertina del disco, rinominato “Alborada vendra“, raffigura anche qui qualcosa che rimanda al “Quarto stato“.

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copertina messicana di “Chile resistencia”

Sul retro ritroviamo la stessa immagine leggermente editata, i titoli dei brani ed una breve introduzione al disco.

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retrocopertina messicano di “Chile resistencia”

Sulla terza facciata c’èra invece questa foto del gruppo.

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terza di copertina messicana di “Chile resistencia”

Nelle tre facciate interne troviamo invece i testi delle canzoni alternati a dettagli del disegno di copertina.

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triplo interno di copertina messicano di “Chile resistencia”

Manca all’appello, ma potrebbe non esistere, la versione della Germania Est.

Tra gli altri formati eccovi questa versione del disco in Stereo8

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“Chile resistencia” in stereo-8

e questa cassetta turca pubblicata dalla ADA, intitolata “Resistencia” e parte di una serie intitolata a sua volta “Democracy songs of the world” (in inglese…)

copertina turca di "Chile resistencia" (cassetta)

copertina turca di “Chile resistencia” (cassetta)

3 thoughts on “Iconografie: Chile resistencia

  1. Grazie per questo ennesimo post certosino. Ti supplicherei, se già non lo hai fatto e se non ti crea problemi farlo, di pubblicare quando vorrai il testo di Víctor che era dentro al vinile. Lo vorrei rivedere e tu sei l’unica possibilità che ho.

  2. Pingback: Iconografie: i singoli spagnoli | UNA FINESTRA APERTA

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