INTImo 2

Due parole su “Cantando como yo canto – INTImo 2“, secondo disco solista di Max Berrú (fortunatamente acquistato dal sottoscritto in occasione di uno dei concerti INTImi realizzati con gli Acanto).

Senza aver nessuna pretesa di innovazione o di rivoluzione questo lavoro poggia tutto sul gusto musicale di Max.
E questo è un gran pregio, perché la selezione delle canzoni, gli arrangiamenti e le esecuzioni sono di primissima qualità. Canzoni dalle atmosfere diversissime, ma tutte segnate da una scrittura felicissima e sulle quali la direzione artistica di Raúl Céspedes ha fatto solo del bene. Per eseguirle Max Berrú si è circondato di decine di musicisti e collaboratori in maniera tale da affidare ogni canzone alle mani più adeguate per meglio renderle omaggio.

E il risultato finale è un disco di grande godibilità con alcune vette (a mio gusto personale) nell’iniziale “Romantico Quito mio” dai fiati pirotecnici, nel bel vals peruviano “Alma corazón y vida” in duetto con El Macha, nell’immenso bolero “Perdón” ben sottolineato da un quartetto d’archi,
Finale strepitoso con il sanjuanito in versione bandistica “Cantando como yo canto“, eseguito insieme alla Banda Conmoción che da solo vale il prezzo del disco per energia, allegria e sonorità che evocano strane congiunzioni con stili che vanno dall’Est Europa a certe zone dell’India.

Peccato per “Carmentea“, il brano suonato con gli Inti-Illimani, arrangiato da Manuel Meriño e con Jorge Coulon alla voce insieme a Max Berrú, che pensavo fosse il vertice del disco ed invece è stato arrangiato in maniera un po’ troppo delicata risultando alla fine uno joropo con poca intensità.

Come al solito per Max nel CD si alternato rancheras, boleros, zambas, corridos e tutti quei ritmi centro e sud-americani che tanto lui ama e che io ho imparato ad amare anche grazie al prezioso lavoro di diffusione che lui e gli Inti-Illimani hanno svolto in questi 45 anni di militanza musicale.

Questo è un disco pieno di eleganza e amore per la musica.
E di questi tempi non è poco.

2 thoughts on “INTImo 2

  1. E’ proprio un disco introvabile! Io ho solo gli MP3 (ma la penso come te: il CD in… carne e ossa è tutta un’altra cosa!). Come si può fare per acquistarlo, magari facendoselo spedire? Davvero non so.
    Del resto, altrettanto introvabile è anche il CD Eva Ayllon+Inti Illimani historico: non sono potuto andare ai loro concerti italiani, e nemmeno il più fornito catalogo amazoniano lo vende. Possibile che gli Inti siano sempre così distratti e indifferenti alla cura e alla diffusione delle loro incisioni? Che rabbia!
    Comunque concordo con te sulla grande eleganza di Max: stile indiscubile, classe vocale che non tramonta, ma soprattutto una sobrietà assoluta. La vera musica è fatta così e non ci sono virtuosisimi che tengano.
    Antonio

    • Attualmente sono 3 le strade per avere i CD dei nostri eroi
      1) i concerti (quando capitano)
      2) Amazon.it (quando si trova qualcosa)
      3) un emissario in Cile (io mi trovo bene con i ragazzi di DIscomania, nella colonnina a lato) a cui scrivere i desiderata, mandare i soldi e farsi spedire i dischi
      In passato mi trovai bene con la Feria del Disco (la Amazon cilena), ma poi complicazioni burocratiche resero impossibile l’acquisto agli stranieri…

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