Jorge a La Spezia

Intervista a Jorge Coulon pubblicata dal sito Città della Spezia attribuita a Michela Da Ponte (ma potrebbe essere un refuso).
Potete leggerla integralmente cliccando qui
o accontentarvi dell’ampia sintesi che vi riporto di seguito.


Cosa ti diverte di più? Cosa riesce a liberarti la mente e scatenarti una risata?

…Mi divertono molte cose e sono uno che ride spesso. Mi diverte l’ironia che è sempre intelligente (a differenza del sarcasmo che non lo e’ quasi mai). In genere mi fanno ridere le battute più delle barzellette… non so, amo le conversazioni assurde, il “non sense”.
Non e facile rispondere perche sento che rido parecchio…

E quale la cosa che te la fa svanire dal viso?

La prepotenza, la stupidità, la tracotanza, la sopraffazione, l’ingiustizia… ma soprattutto la mancanza di lealtà’

Qual è stato il tuo primo incontro con quella che oggi definiresti cultura?

Il mio incontro con l’arte e’ contemporaneo ai miei primi ricordi. Mia nonna dipingeva e suonava il pianoforte, anche mia madre lo fa… mio zio cantava e suonava la chitarra, organizzava complessi di musica folk, scriveva poesie…
Più lentamente con la “cultura” (anche se il termine e vasto quanto il concetto di umanità’) ho cominciato ad avere rapporti verso i dieci anni attraverso quelle finestre al mondo che si chiamano libri. I primi facevano parte di una collezione che si chiamava Il Tesoro della Gioventù’… da allora sono stato un lettore compulsivo e abbastanza onnivoro. Intorno ai tredici, quattordici anni questa passione si e’ allargata al cinema, che all’epoca a Santiago del Cile (anni 60) avevamo un’offerta varia e ricca…molto e buon cinema europeo, inglese, francese, italiano, russo, ceco, polacco…Da allora ho conservato questi vizi, anche se di buon cinema, nel senso di piaceri intellettuali, si trova ormai poco…

In quale libro vorresti abitare?

Ho voluto abitare in molti libri, di altri sono stato felice di sapere che questo non é possibile, aldilà delle sue qualità letterarie…
Ho voluto abitare nell’Isola del Tesoro, in MobyDick, nelle Avventure di Tom Sawyer… confesso che anche Cuore mi ha affascinato a dodici anni… penso che ho realmente vissuto nei Miserabili… nel Chisciotte senza dubbio (siamo residenti li tutti quelli che ci riconosciamo nel territorio culturale della lingua castigliana)…vivo ancora in Cien Años de Soledad… ma per ragioni di lavoro e di passione soggiorno spesso in Joseph Roth, in Singer….Non farmi queste domande!!!

Qual è la tua idea di limite tra buonsenso e legalità? e hai mai commesso o commetteresti illegalità nel nome della cultura?

Ho problemi con il termine “cultura”… La legalità , come l’illegalità fanno parte della cultura. Sono, in genere, per rispettare la legge. Il rispetto della legge e’ un segno di civiltà (prima ancora che di giustizia). Non vedo un altro modo di convivere per l’umanità che il darsi norme e regole che vengano rispettate da tutti. Detto questo e anche se può suonare contraddittorio (ma non lo e’) commetterei illegalità solo nel nome della giustizia.
L’argomento naturalmente non può trattarsi in due righe, le leggi sono fatte dai governi… sulla legittimità dei governi si può molto discutere… ma non c’e dubbio che siamo in troppi nel pianeta e sarebbe suicida relazionarsi secondo le regole e i valori di ogni singolo individuo… e già molto difficile e molte volte ingiusto farlo secondo le regole che impongono gruppi di individui… bisogna che l’umanità cammini verso regole comuni, ma concordate democraticamente e sempre pensando alla protezione dei più deboli. Non succede questo oggi giorno, ma questo e farina di un altro sacco.

Secondo te qual è la vera differenza tra un bambino e un adulto? Cosa dobbiamo portarci dietro dall’ essere bambino e mai abbandonare per poter avere un linguaggio comune con il mondo intero?

Le differenze ci sono, e tante… mi piacciono molto i bambini, amo il mondo dei bambini, sono d’altra parte ogni giorno più soli, ogni giorno più abbandonati a se stessi, parcheggiati di fronte ad uno schermo che non li ama… una società che non ha come prima priorità i suoi bambini e’ una società sicuramente senza futuro… la situazione attuale mi ricorda un episodio del primo film I Mostri, nel quale un padre insegnava a suo figlio ad essere furbo, a fottersi il prossimo… il figlio finisce per uccidere il padre.
Magari i bambini fossero bambini e gli adulti fossero adulti, ma viviamo in un continuo scambio di ruoli, il che non e’ giusto per i bambini ed e’ fatale, oltre che patetico, per gli adulti. L’ho detto molte volte… dall’infanzia non e’ possibile (ne raccomandabile) conservare l’innocenza, ma cerchiamo di non perdere la curiosità…

Qual è stato quello che definisci il tuo più grande errore?

Ho commesso e continuo a commettere molti errori, non vorrei scegliere uno come il più grande, gli altri diventerebbero gelosi…

Come spiegheresti ad un bambino oggi cos’ è la felicità per un popolo?

Che la propria nazionale vinca la coppa del mondo…
Scherzi a parte cercherei di fargli capire che la felicita di un popolo non e molto diversa dalla sua felicita, dalla felicita della sua famiglia, della sua classe, della sua scuola… quella che deriva dall’essere rispettati e dal rispettare in primo luogo se stessi.
Forse gli spiegherei che la felicità e’ come l’orizzonte e che i popoli devono aspirare alla serenità, alla saggezza e che quando trovano gli accordi minimi per marciare in quella direzione qualcosa di simile alla felicità passa come una brezza, come un soffio sulle nostre teste… Cercherei anche di far capire a ‘sto benedetto bambino che l’euforia o la gioia sono qualcosa di totalmente diverso, ma non so se ci riuscirei, spesso le confondo anch’io.

Quali certezze vorresti dalla vita?

Dalla vita non vorrei certezze ma regole chiare… Ma so già che la vita non e capace neanche di questo.

Cosa pensi di avere in comune con un ventenne della società odierna?

Molte cose: sogni, paure, incertezze, indifferenza, coraggio, generosità…

Quanto e come il gioco di squadra con gli Inti ti ha permesso di concretizzare i tuoi sogni?

E’ già molto che la mia vita e’ andata oltre i miei sogni, anche se e’ vero che poche volte ho visto farsi realtà le mie aspirazioni, i miei ideali…
Comunque sono pienamente d’accordo con il biologo Francisco Varela nel senso che non sopravvivono le specie più forti, ma le più solidali. Mi e’ toccato vivre come parte di un gruppo umano senza il quale non sarei stato capace di fare molta cose, forse dovrei dire che quasi tutto quel che ho fatto l’ho fatto insieme a questo gruppo umano che rispettando la mia individualità mi ha fornito di una potenza ed una capacità che certamente non ho come singola persona. Ma, attenti, perchè questo succede a tutti… siamo quelli che siamo grazie a tanta gente, grazie alla nostra gente, nel lavoro, nella famiglia, nel quartiere…
Rambo non esiste, anzi Rambo è l’oppio dei popoli…

Una frase di Jorge che non dovremmo dimenticare mai?

No!! Per carità!!… proprio se vuoi prendiamo a prestito una frase nata per le strade di Santiago e che e’ diventata mondialmente famosa, anche se non sempre capita nella sua semplice ma inesorabile verità… El Pueblo Unido Jamas Sera Vencido.

Se ti chiedo cosa sono oggi gli INTI-ILLIMANI quale aspetto metteresti più in luce del gruppo?

Senza dubbio l’aspetto musicale, un gruppo che fa grande musica d’oggi con radici profonde ed antiche e con mezzi francescani…

In poche parole mi definiresti l’osmosi che esiste tra arte e storia?

La storia puoi studiarla, ma se vuoi sentire la storia devi studiare la storia dell’arte.
Manns dice che la musica e’ “la matematica trafitta dall’ emozione”, parafrasandolo mi avventuro a dire che: L’arte è la storia trafitta dal sentimento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...