A Benevento

Articolo de IlQuaderno.it che potete leggere integralmente cliccando_qui

Gli Inti Illimani ancora una volta hanno incantato Benevento ieri sera al Teatro Comunale colmo in ogni ordine di posto. Hanno parlato e suonato per il primo Evento della rassegna teatrale invernale “Obiettivo T” organizzata dalla Compagnia Stabile Solot per il Comune e la Provincia sannita. La tappa è stata una delle tante del tour appena avviato dalla storica formazione di musica sudamericana che quest’anno compie il suo quarantennale.
L’Evento s’è svolto in tre parti. Dapprima spazio alle immagini di un video degli otto straordinari musicisti contenuto nel loro DVD. Dei tre pezzi mostrati più d’impatto è stato quello realizzato nel Nord del Cile, a 5000 metri sul livello del mare, poco dopo l’alba, che mostrava un rito propiziatorio delle popolazioni indigene cui si erano uniti gli Inti Illimani.
Poi è stata la volta delle parole. Introdotti e presentati dai due massimi esponenti della Solot, Michelangelo Fetto e Antonio Intorcia, hanno preso la parola Carlo Panella, direttore delle testate “il Quaderno” e il direttore artistico della rassegna musicale “Colori SonoriGennaro Del Piano.
Al primo è stato chiesto di rievocare cosa accadeva in Italia e, in particolare, a Benevento, in quel 1973 quando avvenne il golpe in Cile. Gli Intillimani si trovavano anche allora un tournée in Italia e, probabilmente, grazie a questo ebbero salva la vita, in quanto erano molto vicini al presidente Salvador Allende e alla sua Unidad Popular i cui militanti e simpatizzanti a migliaia furono imprigionati e poi uccisi dagli uomini del generale golpista Pinochet.
Del Piano, invece, ha delineato il cammino interessante e pieno di successi del gruppo, dopo la fase molto politicizzata degli anni settanta, fino ai giorni nostri.
Quindi Fetto ha chiamato sul palco l’ospite d’onore della serata Ugo Gregoretti. Il noto regista italiano, nonché inventore della più importante manifestazione culturale di Benevento “Città Spettacolo”, ha avuto un accorato colloquio con Jorge Coulon che, con il fratello Marcelo, è uno dei due componenti storici del gruppo, oggi completato da giovani e bravissimi musicisti.
Gregoretti e Coulon, in particolare, hanno rievocato il momento del loro incontro a Pontelandolfo nel 1976,quando, nel Sannio, con i cileni il regista realizzò un bel film di cui, mentre parlavano al centro del palco, venivano proiettate, alle loro spalle, alcune immagini.
Il ritmo della serata, prima ancora che si desse spazio alle note, è stato molto agile e partecipato con attenzione dal pubblico che si è poi sciolto in applausi convinti e crescenti quando i musicisti hanno preso la scena.
Gli Inti Illimani hanno presentato alcuni brani del loro ultimo cd “Pequeno Mundo”, tra cui il bellissimo, “La tarde se ha puesto triste” ed alcune delle loro perle del repertorio classico come “Rin del Angelito” o “La fiesta de San Benito”.
Ancor più toccante è stata l’esecuzione della dolcissima “Run run se fue Pa ‘l Norte” di Violeta Parra. L’autrice esattamente 40 anni fa si suicidò e quasi nello stesso giorno di Luigi Tenco, altro grande cantautore italiano, che ebbe identica e tragica fine.
Usciti tra gli applausi scroscianti del pubblico, gli Inti Illimani sono poi rientrati di nuovo sul palco per il bis che non poteva che essere la celeberrima e sempre coinvolgente “El pueblo unido jamas sera vencido”.
Hanno annunciato che torneranno a Benevento ad agosto per un nuovo concerto al Teatro Romano, dove già si sono esibiti nel 2004 per “Colori Sonori”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...